Perché studiare Geologia

L’esigenza di conoscere il nostro pianeta è in forte crescita: la società civile ha ormai preso coscienza dei rischi connessi alla scarsa comprensione della dinamica terrestre, soprattutto quando sommati a stili di vita non consapevoli e a un uso sconsiderato delle risorse del pianeta.
Si può riuscire a scongiurare tali pericoli studiando i materiali che costituiscono la Terra e gli altri pianeti del sistema solare, indagando i processi che governano la dinamica dei pianeti e puntando a inserire gli eventi registrati in una corretta prospettiva temporale. Tutto ciò è la premessa necessaria per fare previsioni attendibili sul futuro.

Per ottenere questi risultati, le Scienze Geologiche si fondano su un approccio empirico e multi-disciplinare, nel quale l’osservazione diretta (sul campo e in laboratorio) ha un ruolo fondamentale. Questo metodo di lavoro trova il suo indispensabile completamento nelle conoscenze teoriche fornite dalle diverse discipline geologiche e da altre materie di base (matematica, fisica e chimica).

Inoltre, per gli studiosi di Scienze Geologiche sono indispensabili la capacità individuale di analisi ed una buona dose di creatività, caratteristiche necessarie per comprendere i processi geologici e la loro dinamica complessa. A questo scopo un ruolo fondamentale è svolto anche dall’utilizzo, sul campo e in laboratorio, di diverse scale di osservazione, da quella atomica a quella dell’intero pianeta. Ciò richiede ai geologi la conoscenza di un ampio spettro di tecniche d’indagine, che spaziano da strumenti ultramicroscopici ai satelliti e alle sonde spaziali.
Tra i processi geologici, quelli che comportano rischi per l’uomo assumono un’importanza particolare: si tratta non solo di fenomeni catastrofici ben noti (eruzioni, terremoti, maremoti, alluvioni), ma anche di processi lenti e graduali (ad esempio i cambiamenti climatici), nei quali la percezione della corretta scala temporale di osservazione è fondamentale.

Le Scienze Geologiche svolgono un ruolo chiave per comprendere e quantificare i fenomeni, per definirne il rischio in funzione delle diverse situazioni locali e, quando possibile, per individuare i migliori metodi e strumenti per mitigarne gli effetti.

Il Laureato in Scienze Geologiche, per fare tutto questo, durante la sua formazione universitaria deve:

  • acquisire una visione globale della dinamica del nostro pianeta, insieme alla capacità di inserire i processi geologici nella loro corretta dimensione spazio-temporale;
  • saper integrare osservazioni di campo e di laboratorio con conoscenze teoriche, seguendo un percorso logico che parte dall’osservazione diretta, prosegue con l’analisi dei dati, la loro sintesi, la modellizzazione del fenomeno e il controllo diretto dell’esattezza del modello;
  • essere cosciente del fatto che i processi naturali spesso avvengono su tempi più lunghi della vita umana e che per comprenderli appieno è necessario studiarli nella loro corretta scala temporale;
  • avere profonda consapevolezza del fatto che le risorse naturali devono essere utilizzate e conservate al meglio, poiché sono in gran parte non rinnovabili;
  • comprendere che la diffusione della conoscenza è uno dei compiti dei laureati in Scienze Geologiche a favore della collettività